#221 Scritte sui muri per Alfredo, sangue e gesso sulle strade di Roma, bus nuovi ma dopo il Giubileo e altre storie di Roma
Impossibile aggiungere al carrello
Puoi avere soltanto 50 titoli nel carrello per il checkout.
Riprova più tardi
Riprova più tardi
Rimozione dalla Lista desideri non riuscita.
Riprova più tardi
Non è stato possibile aggiungere il titolo alla Libreria
Per favore riprova
Non è stato possibile seguire il Podcast
Per favore riprova
Esecuzione del comando Non seguire più non riuscita
-
Letto da:
-
Di:
A proposito di questo titolo
Mentre i giornali main stream continuano la caccia agli anarchici brutti e cattivi che stanno compiendo azioni per chiedere la fine del regime di 41 bis per l’anarchico Alfredo Cospito e i poliziotti fermano e trattengono per tutta la notte i ragazzini che scrivono “Alfredo Libero”, i giornali di Roma ci parlano della sagoma e il sangue di un rider keniota ucciso sabato sera che rimangono sull’asfalto per un giorno a Re di Roma perché manca l’appalto di AMA. Il ragazzo era un musicista e studiava a Siena, si faceva chiamare ‘King’.
Intanto la madre di Thomas Bricca, il ragazzo in coma colpito da un proiettile domenica scorsa ad Alatri, chiede che qualcuno parli e dica il perché di quel gesto.
Si parla dei ragazzi delle superiori sempre più aggressivi e depressi dopo due anni di didattica a distanza, dello stipendio medio nel Lazio che per il 33% dei lavoratori è sotto i 10 mila euro, per le donne più basso di 6000 euro e secondo l’ente di ricerca se si continua così ci vorranno 80 anni per colmare il divario di genere.
Questo e molto altro nella rassegna stampa di Roma di Sveja.
Sveja è un progetto di giornalismo indipendente supportato dalla Fondazione Charlemagne e da Guido Larcher.
Ancora nessuna recensione