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Il gioco di Lollo

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Il gioco di Lollo

Di: Federica Angeli
Letto da: Stefano Scialanga
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A proposito di questo titolo

Una madre, una giornalista e una città, Ostia, dove si spara per le strade. È pensando proprio ai suoi bambini ancora piccoli che Federica Angeli decide di denunciare quel che ha visto una notte dal balcone di casa.

A Ostia tutti tacciono, anche quella notte. Lei no, perché sa che domani i suoi figli, diventati adolescenti, potrebbero camminare per quelle vie trasformate in far west.

Lollo è il maggiore e ha solo otto anni quando i suoi genitori gli annunciano che la mamma ha vinto quattro autisti come premio per un suo articolo. È invece la scorta che le è stata assegnata dopo la sua denuncia.

Per Federica Angeli combattere i clan che avvelenano la vita di Ostia è una priorità, lo fa ogni giorno dalle pagine di La Repubblica, armata soltanto della sua penna, con le indagini che smascherano il malaffare e ne provano l'impronta mafiosa.

Ma la serenità dei suoi figli conta ancora di più, ed ecco allora che con il marito trasforma magicamente la sua lotta alla malavita in un gioco, come il Guido di La vita è bella di Benigni, che riesce a nascondere il figlio Giosuè dicendogli di giocare a nascondino mentre i tedeschi fanno strage dei deportati rimasti nel campo di concentramento.

È l'unico modo per non stravolgere la loro esistenza, trasformare le guardie del corpo negli autisti vinti come premio, le minacce continue in prove da superare per accumulare punti in vista di un regalo ancora più grande, una villa degna di una rockstar.

Se in A mano disarmata, Federica Angeli ha descritto i suoi millesettecento giorni sotto scorta, in Il gioco di Lollo cede la voce al figlio, che in queste pagine ci racconta la mafia vista dagli occhi di un bambino.

Lollo e i suoi fratelli sono in prima linea, anche se non lo sanno. Giorno dopo giorno scopriranno la verità, imparando dall'esempio della loro mamma che, uniti, anche i mostri peggiori si possono sconfiggere.

©2019 Baldini & Castoldi Srl (P)2021 Audible Studios
Arte e letteratura Giornalisti, redattori ed editori

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Più rilevanti
Il libro sta piacendo ai miei studenti di seconda media. La storia è vera, le azioni compiute dalla giornalista sono più che lodevoli e coraggiose. Il libro sarebbe molto bello se a scriverlo fosse stato Lollo, ma lo ha scritto Federica Angeli. E se metà libro è dedicato alla lotta alla mafia, l’altra metà è dedicata alle lodi delle virtù infinite di Federica Angeli medesima scritte dalla sua penna. Il che disgraziatamente toglie luce al tutto.

Chi si loda…

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banale, saccente, ripetitiva rispetto al libro precede. Piena di sé, scrive questo libro in terza persona parlando di se stessa e auto celebrandosi come grande eroina

autoreferenziale, presuntuosa, saccente

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